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CASA, DIFENDIAMOLA DAGLI INTRUSI Stampa E-mail
Mercato Immobiliare
Lunedì 11 Aprile 2016 00:00

Arrivare a casa e trovare la porta scardinata, le stanze messe a soqquadro da mani che hanno frugato dappertutto, tirando giù cassetti, rovesciando materassi, trovando perfino il tempo di bersi una birra – senza per altro curarsi di richiudere il frigorifero, ci mancherebbe altro! – alla faccia di chi, rientrando, non troverà più quel braccialetto o quell’orologio a cui teneva tanto. Chi l’ha provato, e sono in molti, sa cosa vuol dire quel senso di impotenza e frustrazione che la rabbia non riesce ad attutire. I numeri Istat dicono che ogni anno una famiglia su 110 riceve nel proprio appartamento la visita di un ladro, e che nell’80 per cento dei casi – soprattutto in città – quel ladro entra dalla porta. L’unico modo per difendersi, anche se non esiste alcuna garanzia totale, è dotarsi di porte blindate, tapparelle corazzate o impianti d’allarme (di cui per altro non parliamo in questo articolo), in grado, quanto meno, di scoraggiare i malintenzionati.

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Maggio 2016 17:03
 
CASA, CONSIGLI PER GLI ACQUISTI Stampa E-mail
Mercato Immobiliare
Sabato 09 Aprile 2016 00:00

Le offerte abbondano, ma non mancano le cose alle quali fare attenzione. Ecco alcune cose da sapere prima di lanciarsi nell’acquisto più importante della vita.

Inizia la ricerca: finalmente hai deciso di fare il grande passo e di comprare casa. L’importante è non avere fretta e pianificare con calma la ricerca. Già, ma da dove partire? Dagli annunci sui giornali o rivolgendosi direttamente a un’agenzia immobiliare? Non è semplice dare una risposta perché si possono trovare proposte buone e non in entrambi i casi.

Se hai già le idee chiare riguardo alla zona e al tipo di appartamento che ti interessa puoi provare anche col vecchio sistema del “passaparola”: non raramente le vere occasioni si trovano chiedendo a parenti o amici. Infine, se sei un po’ pigra, ma appassionata di Internet, puoi sederti davanti al computer e consultare Millevani.it

Impara a leggere le inserzioni: non farti ingannare dagli aggettivi. E ricordati di controllare la parola chiave.

1) Posizione: centralissimo, centrale, semicentrale, periferico, adiacenze, vicinanze. Si tratta di indicazioni generiche: chiedi sempre l’indirizzo esatto.

2) Tipologia: viene definita la “categoria” dell’immobile: di lusso, di pregio, d’epoca, moderno ecc.

3) 3 stanze Numero di locali: mono-bi-tri-quadri o plurilocali; presenza di garage o cantina. Se trovi la parola loft, si tratta di magazzini o capannoni industriali adattati ad abitazione.

4) Esposizione: le finestre possono essere su un solo lato o su due o più lati.

5) Riscaldamento: l’impianto può essere autonomo o centralizzato.

6) Stato Giuridico: libero, occupato, con sfratto in corso, in costruzione (controlla la data di consegna).

7) Tipo di cucina: l’angolo di cottura è una zona attrezzata a cucina e non chiusa; il cucinotto (o cucinino) è una stanza non abitabile. Cucina abitabile: ha lo spazio per tavolo e sedie.

8) Stato di manutenzione: da ristrutturare (completamente), al grezzo (con intonaci al rustico), rimodernato (rinnovati solo sanitari e piastrelle); in ristrutturazione, nuovo.

E ora vai a visionare l’appartamento: hai preso un appuntamento per visitare l’immobile prescelto, ma come capire in pochi minuti se è il caso di prenderla in considerazione o se è meglio lasciar perdere?

Ci sono molti aspetti da valutare e qualche verifica da fare subito. Per cominciare, valuta lo stato di manutenzione non solo dell’appartamento, ma anche dell’intero stabile. Se, per esempio, la facciata è molto rovinata, è facile che l’assemblea di condominio abbia già deciso di avviare i lavori di ristrutturazione. In questo caso, ti troveresti a doverne pagare una parte. Controlla poi bene infissi, muri, pavimenti e impianti. Se decidi che la casa fa per te, prima di firmare il contratto, fai fare un controllo più approfondito da un esperto: in questo modo potrai avere un preventivo preciso dei lavori da fare.

L’ideale è che l’appartamento abbia le camere da letto a nord-est, dove si soffrirà meno il caldo nei mesi stivi, e il soggiorno a sud-ovest, in modo che il sole sia di fronte, dando alla stanza calore e, soprattutto luce. Ascolta i rumori: le stanze da letto devono essere in punti poco trafficati, altrimenti dovrai dire addio al tuo riposo. Perciò per fare il sopralluogo scegli l’ora di punta: se la casa è silenziosa alle 17 di un giorno feriale, a maggior ragione lo sarà di domenica mattina.

Valuta la zona: per scegliere il quartiere devi basarti sulle tue attuali esigenze, ma senza trascurare quelle future.

Per i figli: devi avere le scuole vicine (almeno asilo, elementari e medie) o raggiungibili con un autobus. E uno spazio per i giochi all’aperto.

Per gli spostamenti: se viaggi con i mezzi pubblici il quartiere deve essere ben collegato. Se, invece, usi l’auto valuta la difficoltà di parcheggio.

Per gli acquisti: deve esserci almeno un supermercato vicino.

Per il relax: verifica se ci sono inquinamento e rumore.

Cosa chiedere….

Al proprietario: il certificato di conformità degli impianti e il loro tracciato, per conoscere esattamente dove passano i tubi di luce e gas.

All’amministratore: se l’impianto elettrico dello stabile è a norma (cioè dotato di messa a terra) e una copia del regolamento condominiale, per vedere che cosa prevede (per esempio se consente di tenere animali o di installare l’antenna parabolica sul proprio balcone).

 
ARIA DI CASA, PEGGIORE DELLO SMOG Stampa E-mail
Eventi
Sabato 16 Aprile 2016 00:00

A minacciare la nostra salute non c’è solo l’inquinamento causato da traffico e smog. Anche dentro casa l’aria può essere “viziata” da sostanze nocive, in particolare durante l’inverno, quando le finestre vengono tenute chiuse per buona parte della giornata. Ma difendersi è possibile. Per rendere più pulita l’aria di casa, oggi si può ricorrere a purificatori, depuratori e ionizzatori per gli ambienti. Che sono molto utili, però vanno scelti e utilizzati correttamente, per non vanificare gli effetti positivi.

 

Ecco le varie fonti di inquinamento interno:

  • inquinanti provenienti dall’esterno, come smog, polveri fini, pollini, spore batteriche e fungine;
  • inquinanti generati all’interno degli ambienti, tra cui fumo di tabacco, polveri, vapori della cottura dei cibi, degli impianti di riscaldamento, esalazioni provenienti da detersivi, insetticidi, spray e sostanze chimiche di vario tipo (per es. colle, vernici);
  • inquinanti organici, come peli e forfora degli animali domestici, acari, muffe.

Molti di essi, sono responsabili di allergie in soggetti particolarmente sensibili, soprattutto bambini:

Pollini: sono granuli di varie forme e dimensioni prodotti dai fiori e trasportati dal vento. Quelli che scatenano con maggiore frequenza allergie sono prodotti dalle graminacee selvatiche, seguite da olivo, faggio, ontano, betulla, nocciolo, cipresso e da piante erbacee come la paritaria e l’artemisia. Sono presenti tutto l’anno, ma la primavera è la stagione in cui si registra la maggiore concentrazione nell’aria. Sono responsabili delle riniti allergiche e delle congiuntiviti allergiche stagionali.

Acari: sono minuscoli ragnetti, invisibili ad occhio nudo, che si annidano negli angoli più nascosti delle case (materassi, cuscini, tende, tappeti, negli spazi fra il pavimento e il battiscopa, fra mattonella e mattonella). Si nutrono di frammenti di unghie, peli di animali, pelle desquamata e muffe. A provocare le allergie sono i loro escrementi che, liberati nell’aria, vengono facilmente inalati. Sono responsabili di riniti allergiche e dell’asma bronchiale e possono provocare anche allergie alla pelle.

Animali: a rappresentare il problema non è il pelo degli animali, ma le sostanze delle quali i peli sono impregnati, ossia sudore, urina, squame di pelle morta, escrementi degli acari. Possono provocare varie forme di allergie, tra cui riniti, asma, congiuntiviti, dermatiti.

Muffe: sono funghi che si formano negli ambienti umidi, come cantine, bagni, cucine e su alimenti non perfettamente conservati. La fine dell’estate e l’autunno sono le stagioni in cui di solito, possono manifestarsi con particolare intensità. Infatti, in questo periodo vengono rilasciate spore che, trasportate dal vento, agiscono da fattore scatenante.

 

Come risolvere il problema

Per ripulire l’aria degli ambienti chiusi e prevenire i disturbi causati dalle sostanze inquinanti oggi ci sono diverse soluzioni, che consistono nell’installare in casa apparecchi in grado di depurare l’aria, liberandola dalla quasi totalità di polveri e sostanze contaminanti e restituendole quelle caratteristiche di purezza che sono indispensabili per la salute e il benessere.

Gli apparecchi classici

Gli aspiratori: sono ventilatori azionati da un motore che aspira l’aria dell’ambiente e la espelle, richiamandone nuova dall’esterno. Eliminano fumi, odori, umidità e reintegrano l’ossigeno dell’aria. Tuttavia, prendendo l’aria dall’esterno, immettono nell’ambiente anche gli eventuali agenti inquinanti presenti.

I deodoratori: utilizzano le capacità deodoranti dei carboni attivi, che sono trattati in modo tale da assorbire gli odori. I carboni, esaurita la loro efficacia, possono essere lavati. I deodoratori, però, sono in grado di togliere solo parte degli odori dall’ambiente, ma non possono depurare l’aria.

I sistemi con filtri a perdere: sono realizzati con filtri di vario genere e un pannello filtrante in fibre di poliestere e cellulosa dotato di carica elettrostatica. La carica intrappola le particelle spinte da un ventilatore. Trattengono all’interno gli agenti inquinanti. Il filtro, però, va sostituito spesso.

 

I depuratori all’avanguardia

I sistemi con cella filtrante elettrostatica lavabile: possiedono tre filtri contro l’inquinamento. Uno trattiene la polvere più grossa, i peli degli animali e il pulviscolo atmosferico. Un secondo, chiamato cella elettrostatica elettronica, cattura e trattiene le particelle inquinanti anche microscopiche, come fumo di tabacco, polveri fini, smog, pollini, esalazioni di sostanze chimiche, muffe. La cella elettrostatica inoltre, quando è satura può essere lavata. Infine, un terzo filtro a carboni attivi, cattura odori e sostanze gassose come il benzene, l’alcol, e i solventi. I modelli pi evoluti hanno anche un elettrodo ionizzante che immette nell’ambiente una quantità controllata di ioni negativi che rivitalizzano l’aria.

I sistemi con filtro Hepa: sono un tipo di depuratori che combattono in particolare gli allergeni e svolgono un’azione depurante efficace anche su tutte le altre sostanze negative presenti nell’aria.

Il filtro Hepa va sostituito ogni sei mesi ed è composto da una maglia molto fitta di cellulosa, che riesce a bloccare anche le più piccole particelle inquinanti presenti nell’aria. Inoltre, questi depuratori hanno altre due barriere contro l’inquinamento. Una trattiene la polvere più grossa, i peli e i pulviscoli dell’atmosfera, mentre la seconda, a carboni attivi, cattura gli odori. Infine, i modelli più sofisticati hanno anche un elettrodo ionizzante per immettere nell’ambiente ioni negativi in quantità controllata.

Gli ionizzatori

Sono dispositivi che emettono milioni di ioni, atomi dotati di carica elettrica (negativi o positivi) dispersi nell’aria. Generalmente gli ioni sono in equilibrio tra negativi e positivi, ma dove l’aria è particolarmente sana quelli a carica negativa sono più numerosi. Negli ambienti chiusi, però, questo equilibrio può risultare alterato e così si verifica una maggiore presenza di ioni positivi. Gli ioni utilizzati dagli ionizzatori hanno carica negativa, in questo modo attirano le particelle in sospensione facendole precipitare.

 

Consigli per respirare bene

Per ottenere i massimi benefici dagli apparecchi è importante:

  • tenere chiuse le porte e finestre del locale durante il funzionamento;
  • collocare il depuratore al centro della stanza a un’altezza di circa 50 cm;
  • controllare periodicamente il livello di saturazione dei filtri.

Da ricordare

I filtri dei depuratori vanno lavati o sostituiti a seconda del tipo di apparecchio.

 
CLIMATIZZAZIONE IN CASA SOLO LA META' E' TERMICA Stampa E-mail
Eventi
Domenica 17 Aprile 2016 00:00

«In Italia circa la metà (49%) dell'energia totale consumata è di tipo termico, per la climatizzazione degli edifici residenziali, industriali e del terziario; il 28% serve per i trasporti e il rimanente 23% per tutti gli altri usi elettrici».

Lo afferma Gabriele Cesari, presidente dei geologi dell'Emilia Romagna e coordinatore del gruppo di lavoro sulle politiche energetiche del congresso nazionale dei geologi in programma a Napoli dal 28 al 30 aprile rilevando che tuttavia «gli incentivi alle rinnovabili termiche sono stati praticamente nulli fino ad oggi, fatta eccezione della misura dell'Ecobonus»

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Aprile 2016 13:15
 
LOTTA AGLI ABUSIVI, L'ESEMPIO DI BOLZANO Stampa E-mail
Reati Finanziari
Lunedì 18 Aprile 2016 00:00

Al Tribunale di Bolzano è stato siglato un protocollo d'intesa per contrastare l'abusivismo nel settore immobiliare. L'accordo prevede la collaborazione tra Camera di commercio, Procura della Repubblica di Bolzano, Guardia di Finanza, Consiglio Notarile di Bolzano, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip) di Bolzano e Associazione Mediatori Alto Adige (Fimaa).

In base al protocollo, il Consiglio Notarile di Bolzano comunicherà alla Camera di commercio di Bolzano i nominativi delle persone individuate dai notai come mediatori abusivi in occasione della loro attività di rogito dei contratti di compravendita. Il ruolo della Camera di commercio è quello di segnalare alla Procura della Repubblica e fornire alla Guardia di Finanza i nominativi delle persone individuate quali possibili mediatori abusivi. La Guardia di Finanza accerterà l'eventuale esercizio abusivo dell'attività di mediazione, comunicando l'esito alla Camera di commercio, la quale comminerà le sanzioni amministrative. Un contributo attivo verrà anche dalla Fiaip e dall'Associazione Mediatori Alto Adige, che si impegnano affinché i propri associati portino i clienti per il rogito dei contratti di compravendita dai notai in Italia e non da quelli all'estero.

 
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